Asimmetriche Apparenze di Francesco Gabriel Velasquo

Asimmetriche Apparenze

Francesco Gabriel Velasquo
Sovera Edizioni

Un noir avvolto nel mistero, il finale inaspettato lascia il dubbio e la speranza nel lettore. Avvincente romanzo con colpi di scena. La storia di un padre vedovo con una bambina che ama profondamente così come ama ancora sua moglie…anche se non c’è più. Intrighi, multinazionali, cospirazioni, omicidi e misteri. Francesco e sua figlia vengono coinvolti in un intrigo internazionale, si alternano momenti appartenenti al passato, in cui ricorda sua moglie, il primo incontro, la vita insieme, il lavoro da giornalista d’inchiesta, a momenti appartenenti al presente legati alla congiura architettata ad arte. Viene coinvolto suo malgrado dalla multinazionale per la quale lavora. Bilanci e resoconti falsati, accordi, rapimenti, persone scomparse. Uno spaccato della società descritta in tutta la sua brutale realtà. Un uomo forte e fragile, onesto che si trova coinvolto in un complotto legato all’azienda per la quale lavora, gestendo la comunicazione assumendo il ruolo di capo ufficio stampa. Suspense e imprevedibilità trascinano il lettore fino all’ultima pagina del libro, ansioso di scoprire chi vivrà.

La figura stessa del giornalista e dell’inviato viene analizzata nelle sue sfaccettature mettendo in evidenza una realtà innegabile. “Chi servivi? L’informazione? La libertà di parola? Quanti articoli ti hanno segato? Quanti non avevano spazio? Quanti andavano nel cestino o comprati da un partito perché non fossero pubblicati? Quanti ne scrivevi a tua insaputa solo per gli interessi dell’editore?…… Adesso fai informazione libera? No! Come prima”. Non mancano critiche e analisi verso il fenomeno del terrorismo islamico, il dubbio che possa essere figlio dello stesso padre che lo combatte. Non si esime dal criticare la figura dei politici, il vero nemico è chi porta l’orologio d’oro al polso, ha la barca intestata ad un prestanome, presenta un disegno di legge in parlamento per combattere il traffico di droga e lui stesso fa utilizzo di sostanze stupefacenti prima di entrare in aula. Il nemico è chi “scalda la sedia a Palazzo per una mazzetta. Quello che manipola un giovane laureato senza lavoro. Quello che piange sul podio all’alzabandiera e si è dopato per vincere.” Nessun luogo comune, ma triste realtà. E’ impossibile non essere d’accordo con l’autore, il lettore riconosce in ogni pagina una parte di vita quotidiana in cui rispecchiarsi ed immedesimarsi.

“Il politico che fa i comizi con la fede lucida e va a letto con le veline……Gli impiegati statali, che timbrano l’ingresso senza entrare in ufficio e così facendo, sputtanano tutti quelli che lavorano davvero. I centinaia di uscieri e portaborse che guadagnano più di una filippina senza contributi che lavora dodici ore nelle case….Quello che predica la domenica e si fa il ragazzino in sacrestia o utilizza i soldi dell’elemosina per comprarsi la droga e trascorrere le notti in una suite cinque stelle. Quello che fa le battaglie omofobe e lo prende nel culo dai trans. Quello che rappresenta il sindacato in piazza per l’adeguamento salariale dei metalmeccanici e vende la pelle di quegli stessi lavoratori per una vacanza alle Seychelles.” Parole forti impresse nella carta che rappresentano ciò che tutti gli italiani pensano, una realtà visibile sotto gli occhi di tutti. Ciò che rende avvincente il romanzo è proprio la descrizione della società, senza censure.

La multinazionale dove lavora Francesco è una delle tante senza scrupoli, il capitalismo ed il guadagno sono l’unico obiettivo, il profitto deve essere raggiunto con qualsiasi mezzo. Le persone che vengono coinvolte come Francesco e gli altri dipendenti, sono soltanto pedine del potere forte. La figlia viene rapita, lui viene portato via. Alla fine del libro si scoprirà chi riuscirà a sopravvivere, se il dipendente riuscirà a vincere sul potere. Come ben evince l’autore nel romanzo, molte multinazionali hanno fatturati superiori al prodotto interno lordo di alcuni Stati. La maggior parte degli azionisti delle multinazionali non sono persone fisiche, ma investitori istituzionali: banche, fondi pensione, fondi di investimento, assicurazioni e società finanziarie che raccolgono risparmio collettivo e lo usano per prestiti, partecipazioni azionarie e operazioni speculative per garantire un utile ai propri azionisti. Centoquarantasette soggetti, quasi tutte banche, controllano il quaranta percento della ricchezza industriale dell’intero pianeta. Nessun mezzo di comunicazione darà mai queste notizie dato che le multinazionali hanno azionisti in tutto il mondo ed in ogni settore, dalla politica alle banche, tutti sul libro paga.

Il romanzo è un invito al lettore ad aprire gli occhi, a svegliarsi dal torpore in cui è stato spinto volontariamente dai poteri forti. Nelle ultime pagine la descrizione della realtà societaria della multinazionale Tister per la quale lavora Francesco è molto chiara ed esplicativa. Si parla di aziende che una volta producevano in Italia e che sono state trasformate in magazzini di stoccaggio, import-export e gli operai sono diventati magazzinieri. Le società utilizzano spesso ammortizzatori sociali disponibilità in accordo con sindacati compiacenti e politici che fanno finta di non vedere. Giri di fatture, prestanomi, rimborsi Iva, fallimenti, operai sfruttati, sindacalisti che prendono mazzette. Riuscirà Francesco a salvare se stesso e sua figlia Ursula? Soltanto alla fine del libro lo scoprirete.

Natascia e Romina Malizia

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